Stop multitasking

11 ottobrer 2017

  

Sintesi

Come un semplice esperimento può mostrare quanto siamo dipendenti dal multitasking e come questo riduca la qualità della nostra esperienza di vita.

 

Ti è mai di capitato mentre sei al telefono con una persona di fare altre cose? Magari scrivere una e-mail se sei alla tua scrivania. O prendere appunti su qualche cosa? C'è chi sostiene che fare più cose contemporaneamente crei una "sana" pressione che porta al miglioramento delle proprie prestazioni. Io non sono del tutto d'accordo.

Certo lo stress può essere trasformato in energia positiva (puoi leggere a riguardo l'articolo "Stress, si grazie"). Può favorire anche la crescita della nostra resilienza (vedi gli articoli Resilienza: ricaricare non resistere e Costruisci la tua resilienza).
Noi però non siamo progettati per il multitasking (al massimo per il task switching, vedi l'articolo L'illusione del Multitasking).

Se ti fermi a pensare, se ti sei "distratto" a scrivere una e-mail mentre parlavi al telefono, non solo hai perso qualche parte della conversazione, ma può essere che tu abbia commesso degli errori di battitura o di sintassi logica nello scrivere.

Uno studio di qualche anno fa paragonava gli effetti dell'infomania agli effetti della marijuana, con l'aspetto che l'infomania ha effetti peggiori rispetto al famoso oppiaceo.

Ogni qual volta cerchiamo di fare più cose contemporaneamente, ci sembra di riuscire, ma in realtà la nostra produttività può arrivare a ridursi fino al 40%.

Visto che amiamo tutti citare le celebri frasi di Steve Jobs, diventa importante iniziare a "pensare in modo differente". Infatti nel caso del multitasking non vale il concetto che più si pratica e più si migliora nella pratica stessa. Al contrario, più si cerca di ricorrere al multitasking nel corso del tempo e peggiori diventano le nostre prestazioni, sia sul lavoro che nella giornata quotidiana.

L'esperimento

Un esperimento che chiedo di fare in modo sincero ai partecipanti dei mie corsi come quello intitolato Distrazioni no grazie consiste nel tenere il cellualare spento il più possibile per un intero fine settimana e di svolgere qualsiasi azione una alla volta. Concentrandosi esclusivamente su quello che si fa o si deve fare.
Se i partecipanti hanno una famiglia chiedo loro di sperimentare (se si trovano magari a pranzo o cena tutti assieme) di spegnere i cellulari, e di tenerli lontani dal tavolo. Tenere spenta la televisione e cercare di concentrarsi solo sugli altri.

Nella gran parte dei casi più di un partecipante riporta, dopo aver provato nel fine settimana questo piccolo esperimento, il senso di malessere e disagio che ha provato al pensiero del cellulare spento, e soprattutto della difficoltà a fare una cosa per volta.
Poi però gli stessi che hanno manifestato questo disagio e hanno saputo resistere hanno iniziato a provare una strana sensazione di libertà, e soprattutto a ricordare con molta più vividezza del solito ciò che avevano fatto nel fine settimana.

In alcuni casi ho addirittura riscontrato persone che hanno percepito lo scorrere del tempo in modo differente.

Chi è riuscito a concentrarsi nel fare una cosa alla volta, ha riportato di aver provato la sensazione di essere riuscito a fare più cose del solito. In particolar modo con la soddisfazione di essere riuscito a portarle a termine.

Altro effetto sperimentato da chi ha svolto l'esperimento è stato quello della percezione di una riduzione dello stress, in particolar modo di una riduzione della stanchezza mentale. In effetti una ricerca di qualche tempo fa mostra come il multitasking non solo ci rende meno efficienti, ma contribuisce notevolmente ad aumentare il nostro livello di stress.

C'è stato anche chi ha sperimentato una riduzione della pazienza nello spreco del proprio tempo. Determinata dal fatto che concentrandosi sul fare una cosa alla volta ha percepito in modo differente il tempo. Al contrario per le cose piacevoli il tempo non era mai abbastanza.

Ai accetta di sottoporsi all'esperimento lascio un foglio, nel quale sono riportate delle domande. Si tratta di un foglio che non va restituito. Serve per focalizzare le sensazioni e le idee su ciò che si ha provato durante l'esperimento.
L'ultima domanda del foglio a cui si deve rispondere è semplice. Consiste nel chiedere se l'esperienza è stata positiva, e se si, se valuterà di "smettere" con il multitasking.

L'inganno del multitasking proviene dal fatto che siamo consapevoli che la nostra mente è in grado di fare molto di più di acoltare una persona al telefono. Quindi crediamo mentre siamo al telefono di poter prenotare un biglietto del treno, di rispondere ad una e-mail, ecc...
La realtà è che la nostra mente è già impegnata a processare una moltitudine di informazioni di cui non siamo coscienti.

Come resistere alle distrazioni?

Prima di tutto le dobbiamo disattivare. Quando è possibile dobbiamo spegnere il cellulare, chiudere il programma di posta elettronica, e cosà via. Un altro modo per resistere alle distrazioni consiste nel fissare delle scadenze un po' irrealistiche. Fissare le scadenze è un modo per rimanere concentrati su un obiettivo, soprattutto se va conseguito nel breve termine.

Ognuno di noi può trovare il metodo che gli è più congeniale. Certo è che dobbiamo allenare la capacità del nostro cervello di rimanere focalizzato sullo svolgere un'operazione alla volta. Si tratta quindi non solo di fare una lista delle cose da fare per rimanere concentrati. Ma si tratta di assumere uno "stile di vita" da coltivare nel tempo che ci induca nell'abitudine di non distrarsi.
In molte pagine di questo blog ho parlato infatti di come per quanto mi riguarda la meditazione è un'attività che ha cambiato radicalmente il mio sentire quotidiano. Così da influenzare positivamente la gestione della concentrazione e delle distrazioni e del multitasking.

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