L'erba del vicino è sempre più verde, o no?

24 dicembre 2018

  

Sintesi

Uno dei bias cognitivi che più ci influenza quotidianamente è quello che ci fa attribuire agli altri maggiore fortuna che a noi stessi, se non addirittura una vita sociale più brillante. Tutto questo può condizionare notevolmente le nostre capacità.

 

L'erba del vicino, come ricorda il proverbio, è sempre più verde. E oggi sono una serie di studi condotti da Sebastian Deri e Thomas Gilovich, della Cornell University, a confermare che in genere attribuiamo agli altri maggiore fortuna che a noi stessi, e in particolare attribuiamo una vita sociale più brillante a chi ci sta attorno rispetto alla nostra.

Quando valutiamo noi stessi tendiamo ad essere generosi e poco critici (vedi l'articolo "Il pregiudizio di superiorità), mentre se iniziamo a confrontarci con le altre persone tendiamo a vederci in una condizione sempre più sfavorevole rispetto a quella degli altri. La nostra mente "negativa" e "pessimista" gioca un importante ruolo. Come ho anche scritto negli articoli "Marketing, Pigmalione e Galatea", La mente negativa e "Vergogna no grazie", la nostra mente tende a spingerci costantemente verso una spirale di pensieri negativi.

Gli studi condotti alla Cornell University affondano le loro radici nella "teoria del confronto sociale" elaborata da Leon Festinger. Fondamentalmente la teoria elaborata dallo psicologo americano afferma l'idea che quello che pensiamo di noi stessi dipende dal confronto con gli altri.
Le ricerche condotte presso la Cornell University hanno mostrato che quando si confronta la propria vita sociale con quella di amici e conoscenti il pessimismo prevale.

Apparentemente non sappiamo quanto valiamo, e per valutarci abbiamo bisogno di un confronto con gli altri. La nostra mente ricorre quindi alle scorciatoie cognitive, che la aiutano a interpretare la complessità della realtà velocemente, e permettono di semplificare la nostra visione del mondo.

Tendiamo a sovrastimare le persone cui attribuiamo una condizione sociale superiore alla nostra, insomma chi, a nostro parere, se la passa meglio di noi. Il fatto è che siamo portati a sovrastimare le informazioni facilmente accessibili, e le persone popolari sono semplicemente più visibili.
Questo fenomeno negli ultimi anni è stato fortemente alimentato dai social network. La frequentazione dei social stimola in molti casi una percezione di inadeguatezza in molte persone.

Se l'indubbia superiorità di uno Stephen Hawking o di un atleta famoso non compromette l'idea che ci siamo fatti delle nostre doti intellettuali o sportive, i successi sociali delle nostre conoscenze invece ci colpiscono ed influenzano molto.
L'invidia è l'unico vizio capitale che non porta con sé alcun piacere, oltre a essere inconfessabile e non accettabile socialmente, tanto che abbiamo difficoltà ad ammettere di provarla.
Quindi tendiamo a negare a noi stessi questo tipo di emozione, che può portarci ad un'invidia distruttiva e quindi al desiderio di danneggiare l'altro, o ad un'invidia benigna, che ci spinge a migliorare noi stessi cercando di colmare il gap con la nostra "pietra di paragone".

Una vita sociale soddisfacente è un'esigenza psicologica fondamentale per ognuno di noi ed incide sulla nostra stabilità emotiva e in generale sulla nostra felicità e sulla nostra salute.

Tutto questo come può essere declinato in ambito lavorativo?
Nel seminario che offro alle aziende intitolato "Ting Jin - L'ascolto consapevole" stimolo i partecipanti a sviluppare la capacità di ascoltare se stessi e gli altri.
Come sperimentato recentemente nell'esperienza fatta con la VoipVoice Srl di Montelupo Fiorentino (vedi l'articolo "Fare, non provare - Successo per il team building per VoipVoice"), è importante comprendere che il confronto con gli altri deve essere visto come uno strumento di crescita, ma questo è possibile solo se compiamo un percorso di crescita personale.

Allo stesso tempo la nostra crescita personale non può essere completa senza il confronto con le altre persone. Diventa quindi fondamentale prima di tutto ricercare e raggiungere un equilibrio interiore che ci permetta di riconoscere i nostri bias cognitivi, incluso quello che ci fa provare invidia nei confronti di chi ci sta attorno.
Prendendo così consapevolezza che l'erba del vicino non è poi più verde della nostra.

Vuoi suggerimenti gratuiti per catturare l'attenzione, chiudere vendite e aumentare la tua influenza?

 

BrioWeb
E-mail: info@brioweb.eu
Centralino 3515550381
Piazza IV Novembre, n. 22
30030 Cazzago di Pianiga (VE)

Consulenze
Marketing
Leadership
Coaching

Tutti comunicano, comunicare non è da tutti
Dove Marketing
Psicologia
Mindfulness e
T'ai Chi Ch'üan
si incontrano e si fondono

P.IVA 03853870271 | Informativa sulla Privacy, Cookie e Copyright | Mappa del sito | © 1999 - BrioWeb

P.IVA 03853870271 | Informativa sulla Privacy, Cookie e Copyright | Mappa del sito | © 1999 - BrioWeb