Sognare ad occhi aperti

7 novembre 2018

  

Sintesi

Perché sognare ad occhi aperti ci fa capire meglio noi e gli altri. I risultati di una recente ricerca spiegano che una mente lasciata libera di vagare migliora l'apprendimento delle informazioni sociali.

 

Nel febbraio del 2017 con l'articolo intitolato "Il Sig. Marketing e la mente vagante" mi sono soffermato su quanto sia importante per noi tutti "(ri)scoprire" la nostra mente vagante.

Una recente ricerca condotta da Meghan Meyer assistant professor presso il Dartmouth College ha mostrato come il nostro cervello nei momenti di riposo esegue delle operazioni fondamentali per permetterci di migliorare la nostra capacità di sviluppare e mantenere relazioni sociali.

A cosa pensi quando ti prendi un momento di riposo? Lasci vagare la tua mente? Probabilmente, rifletti su avvenimenti trascorsi, fai progetti per il futuro o ti soffermi ad osservare la tua interiorità per fare il punto dei tuoi pensieri e dei tuoi sentimenti.

Quando il nostro cervello non è impegnato in un compito specifico, si attiva automaticamente una rete di regioni neurali chiamata Default Mode Network (DMN). Della DMN fanno parte la giunzione temporoparietale anche chiamata TPJ e la corteccia prefrontale mediale conosciuta come mPFC.

Queste rete neurale ci permette di svolgere diverse attività, come sognare ad occhi aperti e di rivolgerci verso la nostra interiorità. Allo stesso tempo la medesima rete ci permette di valutare i tratti di personalità, le emozioni, lo stato d'animo degli altri.
Infine questa rete neurale assieme all'ippocampo ha un ruolo molto importante quando ci prendiamo un momento di riposo. Infatti il riposo è un momento cruciale per far sì che le siano consegnate alla memoria.

Meghan Meyer ha studiato proprio questo fenomeno attraverso una serie di esperimenti. I ricercatori hanno scoperto che la giunzione tempoparietale e la corteccia prefrontale mediale aumentano notevolmente le interconessioni nei periodi di riposo.

La ricerca ha fatto emergere il fatto che "forse i nostri cervelli sono progettati in qualche modo per massimizzare l'apprendimento sociale... è come un riflesso che si attiva ogni volta che non dobbiamo occuperci di qualcos'altro per aiutarci a navigare nell'ambiente sociale in cui viviamo".

Quando riposiamo la mente, una regione del nostro cervello chiamata ippocampo diventa attiva, ripercorrendo gli eventi recenti per poi trasferirli dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine. Un argomento che ho trattato nell'articolo "È nata l'economia della distrazione".

Questo studio ci fa capire quanto sia importante offrire alla nostra mente dei momenti di riposo. Questo per permettere al nostro cervello di archiviare più facilmente le informazioni acquisitie.

Fare una pausa dopo una riunione importante potrebbe ad esempio aiutarci ad interiorizzare più facilmente quello a cui si ha appena assistito.

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