Non sprecare soldi nel team building

12 settembre 2018

  

Sintesi

Il team building è un'attività che si sta diffondendo sempre di più nelle aziende italiane. L'abbiamo imparata a conoscere attraverso i molti film americani dedicati alla vita delle aziende. La gran parte però delle proposte di team building offerte oggi alle aziende si rivelano una vera e propria perdita di tempo e di denaro. Ecco il perché.

 

L'attività di "team building" si pone l'obiettivo di rafforzare la fiducia, la collaborazione, ed i rapporti tra i dipendenti (o meglio i collaboratori), e tra questi ultimi e la dirigenza dell'azienda.

Il team building è un'attività molto importante per qualsiasi azienda. Il problema è che nella gran parte dei casi le aziende organizzano eventi fuori sede, escursioni in montagna, partite di calcio o pallavolo con il solo scopo di rafforzare la fiducia tra le persone.

La fiducia è importante tra i membri di un'azienda, se questa è condizione necessaria, non è però una condizione sufficiente a far funzionare il lavoro di squadra (sul tema della fiducia puoi leggere "La fiducia per costruire il valore di un marchio").
La mancata presa di coscienza di questo aspetto, è che per la maggior parte delle aziende l'attività di "team building" si trasforma in uno spreco di tempo e di denaro.

L'esperienza maturata come consulente di marketing mi insegna che capita molto spesso, dopo aver partecipato ad una sessione di team building, che i partecipanti apprezzano la "metafora" sul lavoro di squadra, che apprezzano l'esperienza vissuta, ma di fatto raramente questo tipo di approccio riesce a cambiare in modo sostanziale le loro dinamiche di relazione.

Organizzare una partita a calcio, un'escursione in montagna o un giro in bicicletta, possono far sentire le persone più vicine per un po'; le emozioni condivise ovviamente hanno il potere di legare le persone, ma questo tipo di legami, non reggono sotto le pressioni quotidiane di un'organizzazione incentrata sul raggiungimento dei risultati.

Parola chiave organizzazione

Per quanto un'azienda sia condotta con uno spirito illuminato, deve comunque conseguire dei risultati di business e quindi diventa fondamentale non solo creare un clima di fiducia tra le persone, ma anche offrire un ambiente aziendale organizzato ed ottimizzato per favorire relazioni fruttuose tra i dipendenti.

Molto spesso infatti succede che in azienda si crei un conflitto tra la necessità di raggiungere gli obiettivi di business e la volontà di creare un ambiente favorevole allo sviluppo delle relazioni tra i dipendenti. Ampliando notevolmente il concetto, la creazione di un vero e proprio welfare aziendale è visto spesso in antitesi all'aumento del fatturato.
Per evitare questa antitesi l'azienda deve prima di tutto comprendere che solo una chiara visione dell'organizzazione del lavoro può essere la condizione per garantire un ambiente a misura d'uomo e allo stesso tempo fertile per aumentare il fatturato.

Il vero nodo focale del team building non sta tanto nel sviluppare attività volte a creare relazioni basate sulla fiducia, ma nel riuscire ad offrire ad ogni individuo la possibilità di focalizzarsi su obiettivi personali. Questa è la vera base per riuscire a creare relazioni di qualità e fiducia tra le persone.

È un errore pensare che un individuo possa "annullare" la propria individualità per favorire il gruppo in cui è inserito. Le persone si impegnano con molta più energia quando il raggiungimento di un obiettivo le coinvolge direttamente e offre loro di conseguire un risultato personale.

Valorizzare l'ego non è sbagliato

Ricerche condotte sul campo hanno mostrato come l'incapacità, da parte di una persona, di collaborare in un gruppo di lavoro è direttamente proporzionale alla sua volontà di eccellere nel lavoro.
Quella stessa voglia di eccellere che per ironia della sorte spesso permette alle persone di essere assunte dall'azienda in cui poi dovranno lavorare.

Questo avviene perché la collaborazione è un obiettivo che spesso è idealizzato. Spesso è un obiettivo vago, presentato senza regole e di conseguenza difficile da perseguire.
La collaborazione spesso finisce per diluire le responsabilità e offre poche ricompense personali.

Un'attività di team building quindi deve implicare prima di tutto un'organizzazione della collaborazione stessa. Deve essere chiara, specifica e stimolare al raggiungimento di un obiettivo.
Questa organizzazione della collaborazione nasce da due domande da porre ad ogni partecipante alla sessione di team building: la prima è: "come la collaborazione con gli altri membri può essere utile a raggiungere i propri risultati di business?", mentre la seconda è "quali attività, quali compiti specifici, devono essere offerti alla collaborazione per raggiungere gli obiettivi di business?".

Queste domande permettono di scegliere quali attività possono essere svolte singolarmente e quali possono beneficiare della collaborazione tra più persone.

Definire gli obiettivi personali e di gruppo

Per esperienza le attività di team building che meglio riescono, sono quelle in cui prima di tutto si definiscono quali sono gli obiettivi da raggiungere attraverso la collaborazione con gli altri, con la condizione che devono poter prevedere la definizione ed il raggiungimento di obiettivi personali.

Una volta definiti gli obiettivi, il secondo punto che determina il successo dell'attività di team building è la stesura di un elenco delle cose che ogni partecipante si aspetta che gli altri facciano per raggiungere gli obiettivi che la collaborazione si prefigge.
Tutto questo funziona se ogni membro della squadra è reso responsabile, per ciò che li compete, del raggiungimento degli obiettivi.

Questo approccio permette di sviluppare rapporti di lavoro molto più produttivi. La conseguenza è che, se i rapporti di lavoro diventano più forti, si creano le basi per costruire un clima di fiducia. In poche parole un clima di armonia e di fiducia è il risultato di un lavoro di gruppo svolto da persone che si impegnano assieme per raggiungere non solo gli obiettivi di gruppo, ma anche i propri obiettivi personali.

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