Trucco e parrucco

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Articolo del 9 agosto 2019

Agosto, il mese che più tra tutti rappresenta l'estate. In questo articolo voglio soffermarmi su un tema importante per molte figure professionali. Nell'articolo "Quando i vestiti impediscono il successo" mi sono concentrato su come l'abbigliamento influenza la percezione che abbiamo di noi, e come gli altri ci percepiscono.

In quanto consulente di marketing e a capo di un'agenzia di marketing ricordo sempre ai miei collaboratori ed ai miei clienti che il modo in cui appariamo, abbigliamento, postura del corpo, il modo in cui stiamo seduti (leggi l'articolo "Tu, come ti siedi?"), il modo in cui gesticoliamo mentre parliamo (leggi l'articolo "6 modi per apparire convincenti") è fondamentale per raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo.

Quest'oggi voglio soffermarmi sul ruolo che il trucco svolge nella percezione che una donna ha di se stessa, e come donne e uomini percepescono una donna in base al tipo di trucco che utilizza.

Si tratta di un tema delicato. Un tema che può sollevare un'immediata alzata di scudi da parte delle donne, perché quest'ultime possono sentirsi giudicate, e colpite da un pregiudizio maschilista.

È estremamente doloroso per me dover constatare che a tutt'oggi le donne sono vittime di maschilismo in praticamente ogni ambito professionale. Molto si è fatto, ma molto c'è ancora da fare.

Per questo motivo, ho voluto soffermarmi su alcuni dati estrapolati da una serie di ricerche dedicate alla percezione che uomini e donne hanno di una donna in base a come quest'ultima trucca il proprio viso.
Questo con lo scopo di estrapolare qualche consiglio per rendere il trucco una vera e propria "arma" da utilizzare a proprio vantaggio nell'ambito professionale.
In attesa che la nostra società evolva, e si liberi da qualsiasi forma di pregiudizio...

Il trucco influenza la percezione del cervello

Gli studi condotti in ambito psicologico mostrano infatti che il trucco influenza a vari livelli il giudizio degli altri, e il proprio giudizio su se stessi. Quindi il modo migliore di truccarsi dipende dagli obiettivi che si vogliono perseguire e dal contesto in cui ci si trova. Bellezza, competenza, leadership: le donne vengono giudicate in modo diverso a seconda del trucco che hanno scelto.

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Diversi studi rivelano che le donne truccate sono giudicate più attraenti. James McElroy e Paula Morrow, dell'Università dell'Iowa, hanno constatato che il trucco aumentava la quantità di offerte maschili raccolte da alcune giovani donne in favore di una campagna medica: L'effetto era tanto maggiore quanto più le giovani donne si avvicinavano all'interlocutore. Secondo uno studio, il 72% degli uomini accetta di rispondere a un intervistatrice quando questa porta il rossetto, e solo il 53% se non lo porta.

Il trucco offre grandi vantaggi alle donne. Attenzione però a non esagerare.

Lo psicologo britannico Alex Jones e i suoi colleghi hanno mostrato nello studio "Makeup changes the apparent size of facial features" che il quantitativo ideale di trucco è spesso sopravvalutato.

Per un esperimento ha fotografato 44 donne, senza trucco e in un secondo momento come se dovessero prepararsi per una serata. Con un programma di ritocco digitale ha variato la quantità di trucco aumentando e diminuendo quella che le donne avevano scelto per se stesse.

Circa 40 volontari (donne e uomini) dovevano pronunciarsi sul trucco che rendeva più attraente il viso della donna.
Sia per gli uomini sia per le donne, il quantitativo ideale di trucco era generalmente inferiore di un terzo rispetto a quello scelto.

Lo studio prevedeva infatti di chiedere alle donne fotografate un giudizio sulle possibili preferenze delle altre persone sul loro trucco. Tenenzialmente queste tendevano a sopravvalutarle.
In poche parole la maggior parte delle persone preferisce in una donna un trucco leggero, mentre le donne tendono a pensare che per piacere devono "esagerare" con il trucco stesso.

Semplice è meglio

I parametri variano secondo la cultura di appartenenza. Ad esempio uno studio condotto dall'équipe di Keiko Tagai, del centro innovazione globale Shiseido a Kanagawa, Giappone, rivela che i giapponesi tendono a ritenere più attraente il trucco leggero, contrariamente a quanto immaginiamo noi occidentali.

Grazie alla misurazione dell'attività cerebrale di volontari che osservavano fotografie di donne, i ricercatori hanno rilevato che la preferenza dipende dall'encefalo.
Si sono concentrati su un particolare picco nel tracciato dell'encefalogramma, chiamato N170, che si manifesta quando una persona analizza un volto. Il picco era minore quando l'immagine esaminata presentava un volto truccato in modo leggero, rispetto a quando il volto era molto truccato.

Secondo i ricercatori, è il segno che l'analisi di un volto richiede uno sforzo meno intenso per il cervello quando il viso è poco truccato. Il processo cognitivo è più fluido.

Un viso troppo truccato sarebbe percepito invece dal cervello come poco naturale, e questo provoca una sensazione di estraneità che comporta un'attività cognitiva più intensa.

Esagerare con il pennello è quindi una scelta controproducente. Un altro effetto negativo di un trucco eccessivo è che le donne risultano ammicanti. Una prova del maschilismo diffuso? Indubbiamente, anche se non si tratta di un problema unicamente maschile, perché in tutte queste ricerche sono state analizzate le opnioni sia di uomini che di donne.

Trucco e leadership

Diana Kyle e Heike Mahler, della California State University, hanno presentato a un gruppo di volontari il dossier di una donna quarantenne candidata a un impiego di tipo dirigenziale.

Il dossier conteneva una foto in cui la donna appariva truccata o non truccata secondo i casi. Risultato: i volontari interpellati hanno ritenuto che la candidata fosse meno competente per il posto e che meritasse uno stipendio inferiore quando era truccata.

Questo perché era percepita come più femminile (i pregiudizi purtroppo sono duri a morire), e quindi meno adatta a un incarico da dirigente. Anche in questo caso, i partecipanti all'esperimento erano sia uomoni che donne.

Per studiare il rapporto tra trucco e attitudine al comando percepita, Maggie McClaffin, del Missouri Western State College, negli Stati Uniti, si è concentrata niente meno che sulla Regina d'Inghilterra. Più precisamente sulla Regina Elisabetta I, vissuta nel XVI secolo.

La ricercatrice ha mostrato ai partecipanti al suo studio sia un ritratto tradizionale, in cui la sovrana compariva con il normale colorito bianco che non corrisponde ai canoni di bellezza e di femminilità attuale, sia la stessa immagine ritoccata per dare l'illusione di un trucco moderno.
I partecipanti hanno giudicato che la regina suggerisse una maggiore attitudine al comando nel primo caso. I suoi tratti erano più duri e contrastati, il trucco moderno tendeva ad addolcirli e a ringiovanire la sovrana, rendendola meno conforme all'immagine tradizione del leader.

Per saperne di più

K. Tagai et al., The light-makeup advantage in facial processing : Evidence from event-related potentials, Plos One, 24 février 2017.

J. Richetin et al., Le rôle des cosmétiques dans les premières impressions : le cas particulier du maquillage, L'Année Psychologique, vol.107, pp. 65-86, 2007.

D. J. Kyler et H. I. Mahler, The effects of hair color and cosmetics use on perceptions of a female's ability, Psychology of Women Quaterly, vol. 20, pp. 447-455, 1996.

Francesco Russo Consulente Marketing

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